Avete presente quando in situazioni poco piacevoli diciamo: “ci vorrebbe la
bacchetta magica per risolvere il problema”? Ecco, in quei casi ci siamo mai
chiesti se effettivamente un pizzico di magia potrebbe mai risolvere i nostri problemi?
Come sarebbe viverci a stretto contatto?
Dopo tanto tempo mi sono nuovamente imbattuta in uno dei miei generi
letterari preferiti: Young Adult a carattere fantasy.
Parliamoci chiaro, possiamo avere davvero tanti anni ma questo genere piace
e piacerà sempre, perché con le sue storie, e i suoi personaggi, ripesca dal
nostro archivio emozionale sensazioni che ormai sembrano vissute secoli
orsono.
I nuovi personaggi di questa storia sono due sedicenni troppo cresciuti,
che ci insegneranno molto più di quanto sia stato insegnato loro.
TRAMA
Evie ha sedici anni, è apparentemente cinica e dura. Ma questo non serve quando nella sua vita irrompe Megan, una cugina di cui non sapeva neanche l'esistenza finché non entra in lacrime a casa sua. Con quella timidezza e ingenuità è il suo esatto opposto, ma ciò che le riesce ancora più difficile da digerire è l’improvviso interesse che Megan sembra scaturire in tutta la scuola.Le cose, però, stanno cambiando.Non è solo l’arrivo di sua cugina che sembra sconvolgere le dinamiche familiari, o il violento omicidio rituale che sembra minacciare la quiete della cittadina e che sembra essere in qualche modo connesso a Evie, ma c’è qualcos’altro in agguato nell’ombra.Qualcosa che la fa tremare fino alle ossa.In un incastro di bugie e segreti, si ritrova a chiedere aiuto a una persona inaspettata, l’unica che sembra già in parte coinvolta e che potrebbe aiutarla a rimettere insieme i pezzi della sua vita.Ma è una scelta saggia?Evie deve imparare a capire di chi fidarsi, prima che sia troppo tardi.
Ciò che mi cade subito all’occhio è la scrittura fluida e semplice con la quale l’autrice sceglie di interfacciarsi, accogliendo uno stile semplificato e lineare, privo di terminologie troppo complesse.
L’evoluzione caratteriale dei personaggi è coerente alla loro personalità,
sin dalle prime righe; le scene, i paesaggi e le descrizioni non si perdono in
periodi prolissi, ma sono brevi e decisivi, in pratica con poche parole si
riesce benissimo a rendere l’idea e riprodurre l’immagine di ciò che viene
descritto.
L’intreccio storico, che riprende avvenimenti citati inizialmente, è ben
costruito e ammetto di non aver trovato nessuna falla nella trama che potesse
lasciare scoperto qualche argomento. Tutto è stato spiegato nei minimi dettagli,
non lasciando al lettore nessun dubbio da chiarire.
Cosa poco nota, ma ben apprezzata, è la brevità dei capitoli che ci
consentono di dire “finisco questo e poi
chiudo” (anche se in realtà non ho chiuso mai).
Ad ogni pagina mi sentivo col fiato sospeso, come se le decisioni da
prendere dipendessero da me e non dalla protagonista; le vicende mi entravano
dentro a tal punto da farmi venire il batticuore nelle scene più drammatiche e
a farmi sorridere in quelle un po’ più smielate.
Persino l’amicizia, cosa molto importante, viene rappresentata in modo puro
e genuino ma ne marca i giusti limiti e confini. Si sa che il troppo è peggio
del niente.
L’ambiente scolastico e le interazioni sociale, descritte nella storia, non
sono altro che avvenimenti esemplificative di ciò che realmente accade
oggigiorno nel mondo adolescenziale: bullismo, perversione, manipolazione,
opportunismo, e mera e cruda crudeltà.
P.S. Cosa da non sottovalutare, si può tranquillamente sclerare e
minacciare l’autore in privato!!

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